Borsa: l'Europa rallenta, corrono le materie prime
Il rame segna un nuovo record. In aumento petrolio e gas
Le Borse europee rallentano, dopo un avvio in rialzo sulla spinta dei record dei listini asiatici e di Wall Street. Sotto i riflettori le tensioni geopolitiche e gli sviluppi in Venezuela dopo l'attacco degli Usa e la cattura del presidente Nicolas Maduro. Prosegue, intanto, la corsa delle materie prime, con il rame che ha superato la soglia dei 13.000 dollari la tonnellata. Sul fronte valutario l'euro si indebolisce a 1,1716 sul dollaro. L'indice stoxx 600 sale dello 0,1%. Positiva Londra (+0,5%), sulla parità Francoforte (+0,04%) e Madrid (+0,09%), in calo Parigi (-0,5%). I principali listini del Vecchio continente sono sostenuti dal settore farmaceutico (+1,6%). Bene anche l'energia (+1%), con il prezzo del petrolio in rialzo. Il Wti guadagna lo 0,2% a 58,44 dollari al barile e il Brent sale dello 0,2% a 61,91 dollari. Bene anche le utility (+0,4%), con il prezzo del gas che sale dell'1,7% a 27,86 euro al megawattora. Fiacche le banche (-0,3%) mentre prosegue la corsa dei titoli della difesa (+1%). Seduta negativa per i tecnologici (-0,9%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund scende a 69 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,54% e quello tedesco al 2,85%. Prosegue la crescita del prezzo dell'oro a 4.451 dollari l'oncia (+0,3%) e dell'argento a 77,87 dollari (+2,7%).
T.Chmielewski--GL