Anche a Milano i taxi in sciopero contro le multinazionali private
Niente code in stazione Centrale, spiazzati soprattutto i turisti stranieri
Anche a Milano taxi fermi per lo sciopero nazionale indetto dalla categoria contro "le multinazionali private", in primis Uber, "che puntano a sostituire un servizio pubblico con piattaforme guidate da algoritmi e logiche di profitto", spiega un volantino distribuito ai cittadini. Alla fermata taxi della stazione Centrale sono pochi i clienti in attesa delle auto bianche, soprattutto stranieri ignari dello sciopero che sono appena arrivati in città con il treno e vengono indirizzati ai mezzi pubblici, metropolitane e tram. "Da tempo chiediamo al governo e ai ministeri competenti d'intervenire per completare una legge dello Stato che deve contrastare l'abusivismo nel trasporto pubblico locale non di linea - spiegano i tassisti -. Ma il governo resta a guardare, i ministeri non intervengono e i parlamentari di maggioranza e opposizione giocano a rimpiattino con il nostro futuro e i nostri sacrifici. Nel frattempo le multinazionali cannibalizzano il servizio pubblico taxi, calpestando i diritti di chi lavora ogni giorno sulla strada e mettendo a rischio l'utenza attraverso i loro algoritmi".
T.Chmielewski--GL