Ue, 'pronti a misure provvisorie su Meta per accesso dei fornitori IA su WhatsApp'
Meta, 'nessun motivo per un intervento Ue sull'interfaccia di WhatsApp'
La Commissione Ue ha stabilito in via preliminare che Meta ha violato le norme Antitrust escludendo gli assistenti di intelligenza artificiale di terze parti dall'accesso e dall'interazione con gli utenti su WhatsApp. Questa condotta rischia di impedire ai concorrenti di entrare o espandersi nel mercato degli assistenti di IA, spiega Bruxelles, aggiungendo che intende imporre "misure provvisorie" per evitare "danni gravi e irreparabili al mercato", subordinatamente alla risposta di Meta e al rispetto dei suoi diritti di difesa. Gli addebiti non riguardano l'Italia, dove l'Agcm ha imposto misure provvisorie a Meta nel dicembre 2025. "I fatti dimostrano che non vi è alcuna ragione affinché l'Ue intervenga sull'Interfaccia di programmazione delle applicazioni ('Api') di WhatsApp Business. Esistono numerose opzioni di IA e gli utenti possono accedervi tramite app store, sistemi operativi, dispositivi, siti web e partnership di settore. La logica della Commissione presuppone erroneamente che le Api di WhatsApp Business rappresentino un canale di distribuzione fondamentale per questi chatbot". Lo afferma un portavoce di Meta sulla misura provvisoria da parte della Commissione Ue per il blocco dell'applicazione degli assistenti IA a parti terze su Whatsapp.
L.Sawicki--GL