Temussi, 'con fondi coesione colmiamo divari di donne e giovani'
Direttore Politiche attive ministero Lavoro 'occupazione femminile cresce, specie al Sud'
"Cerchiamo di utilizzare i fondi delle politiche di coesione europei per ridurre i divari" nel nostro mercato occupazionale che "sono sia interregionali, sia intraregionali" con "una programmazione settennale che utilizza i fondi comunitari per attuare misure che cerchino di migliorare l'appeal della regione, o dello Stato membro in una logica di coerenza, ma anche di bilanciamento europeo". Ad esprimersi così il direttore delle Politiche attive del ministero del Lavoro Massimo Temussi, durante un ANSA Talk. "La componente giovanile, anche rispetto al passato, oggi è più che mai strategica ed è il primo punto all'ordine del giorno delle politiche di coesione: abbiamo grossi problemi demografici, ma l'innovazione passa per i giovani. Ed è su questo che stiamo lavorando", ha aggiunto. Quanto, poi, al 'gender gap', Temussi ha ricordato come, "grazie alle politiche di coesione negli ultimi tre anni si è avuto 'un segno più' per l'occupazione femminile. Ed è un grandissimo risultato, perché per 19 anni consecutivi il segno è stato negativo", dunque, ha detto il dirigente ministeriale, "il lavoro delle cresce in Italia ma, soprattutto, cresce al Sud", sono state le sue parole. Per ciò riguarda, poi, la questione geografica, Temussi ha affermato che "la formazione professionale finanziata con gli strumenti delle politiche di coesione vede la Sicilia come terza regione" ad usufruirne "dopo Lombardia e Veneto", evidenziando che questi "sono dati molto significativi". Complessivamente, ha chiuso, le cifre del ministero segnalano che tutte le regioni del Mezzogiorno "sono cresciute tanto nell'utilizzo dei fondi di coesione", pertanto si osserva come "in questa programmazione delle risorse comunitarie una serie di divari si stanno assottigliando" nel nostro Paese.
B.Ziolkowski--GL