Neil Young dona la sua musica alla Groenlandia e si ritira da Amazon
Protesta contro l'espansionismo di Trump e le azioni dell'Ice
Neil Young dona il suo catalogo alla Groenlandia e si ritira da Amazon in una nuova azione di protesta contro l'espansionismo di Donald Trump. Il musicista di origine canadese ha concesso ai cittadini del territorio, il cui futuro e' al centro di una accesa disputa con l'inquilino della Casa Bianca, un anno gratis di accesso alla sua musica. "Spero che le mie canzoni e i miei film musicali possano alleviare parte dello stress che state provando a causa del nostro impopolare governo che speriamo solo sua temporaneo", ha detto l'autore di "Heart of Gold": "Tutta la musica che ho fatto negli ultimi 62 anni è a vostra disposizione". Contestualmente all'offerta ai groenlandesi, Young ha ribadito il suo ritiro da Amazon, annunciato in ottobre in segno di protesta verso il proprietario del colosso dell'e-shopping Jeff Bezos che nel 2024 ha donato un milione di dollari al fondo per l'insediamento di Trump. "Amazon è di Bezos, un miliardario sostenitore del presidente", ha scritto il cantante questa settimana: "Le politiche internazionali del presidente e il suo sostegno all'Ice rendono impossibile per me ignorare le sue azioni. Se la pensate come me, vi raccomando caldamente di non usare Amazon. Io l'ho fatto con la mia musica, chi la cerca può trovarla altrove". Young, che la prossima estate canterà con la sua band The Chrome Heart a Lucca e a Udine, in agosto aveva attaccato Trump con una canzone di protesta intitolata "Big Crime" dopo la mobilitazione dei militari a Washington per mantenere l'ordine. Il musicista ha 80 anni e un passato di canzoni di protesta, da "Ohio", scritta dopo la strage alla Kent State University in cui la Guardia Nazionale uccise quattro studenti che manifestavano contro la guerra in Vietnam, a "Southern Man" e "Alabama", entrambi brani contro il razzismo e la segregazione nel Sud degli Stati Uniti.
C.Pawlowski--GL