Vinitaly sbarca per la prima volta a Toronto, Ottawa e Montréal
Cesce l'importanza del Canada come mercato globale per vini italiani alta qualità
Per la prima volta nei suoi oltre 55 anni di storia Vinitaly, la fiera internazionale leader a livello mondiale dedicata al vino italiano, è arrivata in Canada. Organizzata dall'Agenzia Ice in collaborazione con Veronafiere e Vinitaly, l'evento in programma sino a domani ha riunito a Toronto, Ottawa e Montréal i principali professionisti del settore vinicolo canadese, gli acquirenti delle agenzie provinciali per la distribuzione delle bevande alcoliche, importatori, agenti di vino, sommelier, media e stakeholder del settore. Il lancio di Vinitaly Canada riflette la crescente importanza strategica del Paese per il vino italiano e i recenti dati sulle importazioni confermano ulteriormente lo slancio dell'Italia. Nei primi quattro mesi del 2026, le importazioni di vino italiano hanno raggiunto i 218,8 milioni di dollari canadesi, con un aumento del 10,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato dell'Italia è passata dal 23,45% al 27,01%, riducendo il divario con la Francia, leader di mercato, di quasi il 50% a soli 23 milioni di dollari canadesi. "Portare Vinitaly in Canada per la prima volta è un riconoscimento significativo del ruolo del Paese come uno dei mercati più importanti e dinamici al mondo per il vino italiano", ha detto l'ambasciatore italiano in Canada, Alessandro Cattaneo. "Soprattutto in questo momento in cui il settore del vino richiede una particolare attenzione, diventa importante dare un seguito strutturale al tavolo di lavoro richiesto dal governo, dalla premier Giorgia Meloni. Le maggiori risorse disponibili per Ice implicano quindi una maggiore pressione promozionale e maggiori attività di sviluppo per il comparto vitivinicolo anche attraverso Vinitaly, partner tra i più autorevoli del comparto - ha detto da parte sua il presidente dell'Ice Matteo Zoppas - Il vino italiano ha un enorme potenziale di esportazione nonostante un momento di rallentamento, soprattutto negli Stati Uniti, che va compensato con maggiori strumenti di supporto alla crescita". Mentre Carlo Angelo Bocchi, direttore dell'Ufficio Ice in Canada, ha sottolineato che "la crescita dei vini italiani di alta gamma in Quebec, Ontario, British Columbia e Alberta conferma che i consumatori sono sempre più alla ricerca di autenticità ed eccellenza". Secondo Federico Bricolo, presidente di Veronafiere e Vinitaly, "il Canada si è affermato come uno dei mercati internazionali più dinamici e promettenti per il vino italiano. Il lancio di Vinitaly Canada e l'introduzione del programma Via rappresentano un passo importante".
D.Kaminski--GL