Borsa: l'Europa allunga con possibile svolta negoziati Usa-Iran
Milano sale dell'1,8%. Petrolio e gas sempre in calo
Le Borse europee allungano il passo sulla speranza di un accordo tra Stati Uniti e l'Iran con fonti pakistane che riferiscono ad Anadolu che entro 48 ore è prevista una svolta nei colloqui. Nel frattempo, si conferma la discesa del petrolio con il brent sotto i 100 dollari a quota 98 (-6%). Il wti cede il 5,99% a 86,8 dollari al barile. Il gas lascia sul terreno oltre il 6% con i prezzo poco sopra i 50 euro megawattora. L'oro guadagna lo 0,5% a 4.582 dollari l'oncia. L 'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di un punto e mezzo percentuale con tech, lusso, auto e minerari in testa agli acquisti. Anche i future su Wall Street sono positivi. In Europa, Milano sale dell'1,8% con il Ftse Mib che consolida i 44mila punti. In evidenza Prysmian (+4,2%), Fincantieri (+4,45%) e, tra i bancari, Banco Bpm (+3,86%) insieme a Mps (+3%) dopo l'indicazione da parte del cda di Palermo come candidato a.d. Resta sotto pressione Inwit (-4,3%) mentre è in atto lo scontro con Fastweb+Vodafone sul master service agreement. Tra le altre Piazze Francoforte guadagna l'1,7%, Parigi l'1,64%, Londra l'1,23%. Lo spread tra Btp e Bund si conferma nell'area di 87 punti base, così come proseguono in discesa i rendimenti dei titoli di Stato con il decennale italiano al 3,82%. L'Oat francese flette al 3,65% (-7 punti), il dieci anni tedesco al 2,95% (-10 punti) e il Gilt inglese al 4,85% (-10 punti). Sul fronte dei cambi l'euro resta abbastanza stabile sul dollaro con la moneta unica che passa di mano a 1,1605 sul biglietto verde.
D.Czajkowski--GL