Nobel per la Pace alla giurista sudafricana Navi Pillay, accusò Israele di genocidio
Presidente della commissione Onu su Gaza e del Tpi per il Ruanda
La giurista sudafricana Navanethem 'Navi' Pillay vince il Premio Nobel per la pace 2026. Navanethem 'Navi' Pillay, è stato spiegato durante la proclamazione, ha dimostrato "eccezionale coraggio e integrità" nel suo lavoro contro "i crimini di guerra". Nella sua veste di presidente della Commissione d'inchiesta internazionale indipendente sul territorio palestinese occupato dell'Onu, l'anno scorso aveva accusato Israele di genocidio a Gaza. "La Commissione stabilisce che Israele è responsabile della commissione di un genocidio a Gaza - aveva dichiarato Pillay in quella occasione - È evidente che sussiste l'intento di distruggere i palestinesi di Gaza attraverso atti che soddisfano i criteri stabiliti nella Convenzione sul genocidio". Nata il 23 settembre 1941, ha ricoperto la carica di Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani dal 2008 al 2014. Sudafricana di origini indiane tamil, è stata la prima donna non bianca a ricoprire il ruolo di giudice presso l'Alta Corte del Sudafrica. Ha inoltre prestato servizio come giudice della Corte penale internazionale e come presidente del Tribunale penale internazionale per il Ruanda. Nell'aprile 2015, Pillay è diventata il sedicesimo commissario della Commissione internazionale contro la pena di morte.
R.Zakrzewski--GL