Trauma maggiore, bene l'adozione delle linee guida da parte delle strutture sanitarie
Tra prime cause di morte tra i giovani. Piccioli (Iss), 'cruciale coinvolgimento Regioni'
In Italia il trauma maggiore è tra le principali cause di morte nei giovani adulti e la quarta causa di morte in tutte le età, ed è una delle sfide più complesse per il Servizio sanitario nazionale. Le linee guida per la sua gestione, che coinvolgono l'intera rete assistenziale, dall'emergenza-urgenza alla riabilitazione, passando per la chirurgia e la terapia intensiva, sono oggi ampiamente utilizzate nelle strutture sanitarie e sempre più integrate nei percorsi clinici. Lo affermano i dati preliminari della prima survey nazionale sul grado di recepimento e implementazione della Linea Guida 'Gestione integrata del trauma maggiore', attualmente nella sua fase pilota, presentati al convegno 'La gestione del trauma maggiore: dalle linee guida alla pratica clinica' tenutosi oggi all'Istituto superiore di sanità. Dall'indagine emerge che il 90% dei rispondenti riferisce un'elevata frequenza di applicazione lungo tutto il percorso assistenziale, dal triage alla chirurgia d'urgenza. Il 97% indica che le raccomandazioni sono state tradotte in azioni concrete nei singoli centri e integrate nei processi di cura. Per consolidare ulteriormente l'applicazione delle Linee Guida e favorirne l'adozione anche da parte delle Regioni, nascerà un tavolo permanente con tutti gli interlocutori istituzionali. Le Linee Guida, elaborate su richiesta del Comitato strategico del Sistema nazionale Linee guida del ministero della Salute e sviluppate sotto la guida di Andrea Piccioli, direttore generale dell'Iss, nel ruolo di Coordinatore del Comitato tecnico scientifico e da Osvaldo Chiara nel ruolo di Coordinatore del panel, comprendono 46 raccomandazioni che coprono l'intero percorso di gestione del trauma. Inoltre, il documento si completa con la formulazione di 20 indicatori di struttura, processo ed esito, necessari per monitorarne efficacemente il grado di applicazione. "Il trauma maggiore incide profondamente sulla mortalità, sulla disabilità e sulla qualità della vita, rendendo fondamentale il passaggio dalle linee guida alla pratica quotidiana", ha affermato il presidente dell'Iss, Rocco Bellantone. "Il coinvolgimento delle Regioni è essenziale per la programmazione delle reti trauma - ha aggiunto Andrea Piccioli -. In questa prospettiva, l'Iss intende istituire un tavolo permanente con Regioni e Province Autonome per accompagnare l'implementazione delle Linee Guida del Sistema Nazionale Linee Guida e favorire una crescente convergenza organizzativa".
L.Zielinski--GL