Bimbo di 9 mesi operato con successo per malformazione al cranio
Ad Ancona intervento mini-invasivo e innovativo evita conseguenze neurologiche
Un bimbo di appena 9 mesi, residente con la famiglia nelle Marche, era affetto da una rara malformazione congenita al cranio (trigonocefalia) che aveva interessato la zona degli occhi e della fronte con il pericolo di successive ripercussioni psicologiche e neurologiche nelle fasi della crescita. Il piccino è stato operato ad Ancona circa un mese fa da un team multidisciplinare dell'Azienda ospedaliero universitaria (Aou) delle Marche - in primo piano la Divisione di Neurochirurgia e la Chirurgia Maxillo-facciale - per ripristinarne la normale morfologia cranica. Una settimana dopo l'intervento in sala operatoria, il bambino è stato dimesso e ora è seguito periodicamente dai professionisti per seguirne l'evoluzione clinica che sta procedendo bene. La storia clinica del neonato inizia subito dopo la nascita e arriva fino al maggio scorso, quando i professionisti delle due unità operative hanno avviato il periodo di pianificazione pre-operatoria. "Attraverso la realizzazione di un dispositivo speciale su misura, realizzato con stampa tridimensionale, previa pianificazione computerizzata con software avanzati, - spiega l'Aou delle Marche - i neurochirurghi pediatrici e il chirurgo maxillo-facciale sono riusciti a realizzare una straordinaria ricostruzione cranica che consentirà al bambino di crescere senza disturbi neurologici e conseguenze estetiche". Prima di entrare in sala operatoria il bambino è stato ricoverato in Neuropsichiatria Infantile del 'Salesi' di Ancona; dopo l'intervento, ha trascorso un breve periodo nell'unità di Anestesia e Rianimazione per riallineare i valori clinici. Era affetto da "craniostenosi, disturbo congenito attraverso il quale le suture del cranio si ossificano e si chiudono prematuramente. Da questa alterazione è conseguita una grave malformazione cranica che aveva prodotto un avanzamento della regione orbitofrontale, occhi e fronte, che con la crescita naturale del piccolo avrebbe portato a una serie di gravi conseguenze, come già ricordato sia di tipo neurologico che estetico". Neurochirurghi e chirurgo maxillo-facciale sono intervenuti proprio lì e lo hanno fatto in maniera innovativa sempre attraverso un impatto mininvasivo sulle condizioni del neonato. Durante l'intervento chirurgico i chirurghi hanno sperimentato un altro sistema rivoluzionario, "un visore computerizzato di ultima generazione".
X.Dabrowski--GL
