Inaugurata in Italia la prima Sala di sorveglianza del meteo spaziale
Presso l'Ingv, per controllare Sole, alta atmosfera e campo magnetico terrestre
E' operativa in Italia la prima Sala per la sorveglianza del meteo spaziale. E' stata inaugurata oggi all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e, sul modello di quanto accade nella Sala sismica per la sorveglianza dei terremoti, l'obiettivo è trasformare i dati scientifici sull'attività del Sole, sulle dinamiche dell'alta atmosfera e sul campo magnetico terrestre in informazioni operative per tutelare dai possibili danni causati dalle tempeste geomagnetiche a infrastrutture critiche come quelle per l'aviazione civile, le costellazioni di satelliti per le comunicazioni o per la navigazione, e le reti elettriche. L'inaugurazione della Sala "segna un traguardo significativo per l'Ingv e rafforza la nostra capacità di osservare e analizzare i fenomeni legati alla meteorologia spaziale", ha detto il presidente dell'ente, Fabio Florindo. "Con questa nuova infrastruttura il nostro Istituto mette ulteriormente a sistema le proprie competenze scientifiche e tecnologiche, rinnovando l'impegno a favore della società anche grazie alla collaborazione con istituzioni, agenzie spaziali, aviazione civile e soggetti responsabili della protezione delle infrastrutture tecnologiche critiche". Nella nuova Sala dello Space Weather sono accesi i monitor che ricevono i segnali dagli strumenti installati sulla superficie terrestre e che da tutto il mondo, Antartide compresa. Sono dati importanti perché le tempeste geomagnetiche possono avere "un grande impatto su infrastrutture tecnologiche fondamentali", osserva Vincenzo Romano, direttore della Sezione Roma 2 dell'Ingv. "L'obiettivo - prosegue - è garantire ai massimi livelli la sicurezza di infrastrutture critiche, come aeroporti e porti".
B.Ziolkowski--GL