Sfilata e premi per una moda multiculturale
Riconoscimenti a imprenditori cinesi e italiani
Sfilata multiculturale a Roma, nello spazio WeGil, organizzata dalla World Intercultural Organization - WIO - e da International Association for Tourism and Culture Promotion - BEI DI, d'intesa con l'assessore al Patrimonio della Regione Lazio, Fabrizio Ghera, al fine di valorizzare il patrimonio dei comuni della Regione Lazio. Condotto dall'attrice Francesca Ceci, il fashion show, ha visto l'alternarsi di performance musicali alla premiazione di alcune personalità della moda italiane e cinesi. Tra questi, il Venere International Award è stato assegnato a Chen Peng, presidente della Federazione internazionale Comunità Cinese di Roma; a Wang Weijun, presidente dell'associazione Drago Boat; a Zhang Guoquan, presidente onorario della federazione internazionale comunità cinese di Roma; a Elena Ma Jun, presidente internazionale per il turismo e la cultura cinese a Roma, alle imprenditrici Lucia Xu Yinping e Guan Ruiqun, al tenore e curatore artistico Zhou Yi. Ma il Premio Venere International è stato assegnato a Pablo Gil Cagné, make-up artist e art director della storica linea Gil Cagné, fondatore della Face Place Make-Up Academy di Roma, a Ivo Caré, manager internazionale, al marchio Antonio Couture disegnato da Lorenzo Basilico, a Elena Presti per il coordinamento eventi Expo d'Oriente, a Francesca Ceci per il coordinamento eventi di alta moda. Premiato anche il presidente WIO, Liberato Mirenna fondatore dell'Università per le Arti Marziali di Roma e del tempio Shaolin italiano. Infine tre premi a due stilisti in erba e a uno stilista, da una giuria di addetti ai lavori: a Emilio Falbo, giovane stilista della MAM per l'abito intitolato Madre Bolla 2.0., che esplora la tematica dell'isolamento, realizzato in organza di Pina; alla stilista Barbara Basciano che ha concluso la sfilata l'abito nuvola, che mentre sfila si apre come un paracadute, leggero e voluminoso; alla giovane modella Giulia Minetti. Per le sfilate, in passerella i "Bianchi Contaminati", collezione realizzata dagli studenti della MAM - Maiani Accademia Moda, nata da una collaborazione con l'ambasciata della Repubblica delle Filippine in Italia, dove è protagonista il tessuto ricavato dalle foglie dell'ananas, l'organza di Pina, lavorato a mano con metodi artigianali ed elevato a patrimonio Unesco. In pedana anche i capi ispirati all'Art Decò e agli anni Settanta del brand Angelina Roma, marchio ideato e curato da Stefania Barbesi; Feminas by Nani, disegnato dalla stilista- costumista Anna Riam Toscan. Ha sfilato anche la moda esotica della cubana Atelier Yamile Lopez, e i gioielli di Bianca Moretti Bijoux realizzati da Cecilia Farina con pietre dure, cristalli, fili di rame ispirati al mondo marino. In pedana anche i marchi Bianca Moretti e Barbara Basciano.
U.Krajewski--GL