Abbasi, 'Trump? Non è Napoleone, è il sistema Usa che può creare una persona come lui'
Il regista iraniano 'vedo l'Occidente completamente compatto e unito dietro a Israele'
Il caso di Trump è emblematico di come "il sistema, in questo caso americano, può creare una persona come lui. Trump non è un unicum, non è Napoleone". Lo ha detto il regista iraniano naturalizzato danese Ali Abbasi, regista di 'The Apprentice - Alle origini di Trump', a margine di un incontro al cinema Astra a Firenze dove è in programma la proiezione del film e un approfondimento con il regista, appuntamento organizzato dalla Fondazione Stensen. Riguardo alla sua opera, Abbasi spiega che "non è un film storico ma questo lavoro è interessante come riflessione sul potere e per fare delle ipotesi sul funzionamento del sistema in termini di potere". "Per me - ha aggiunto - la cosa più rilevante è la strana tendenza che noi abbiamo come società di tentare di preoccuparci e di occuparci moltissimo del passato, mentre facciamo moltissima fatica a relazionarci con il nostro tempo e questa credo che sia una nostra responsabilità grande, soprattutto come Europa: credo che sia fondamentale che il cinema si prenda la responsabilità di una riflessione". "Non vedo in Trump una persona con così tanta rilevanza storica - ha concluso -. È una persona che mette in atto delle strategie poco sofisticate, è estremamente impulsivo. Però nel momento in cui io sento pronunciargli parole come possiamo 'obliterare la cultura iraniana', so che purtroppo c'è una probabilità percentuale di verità in quello che lui dice e questo mi preoccupa tantissimo. E' molto difficile essere a 2.000 km di distanza e chiedermi se questo è il momento in cui effettivamente viene premuto il pulsante di una bomba atomica che cancellerà dalla faccia della terra un'intera cultura". Il cineasta ha anche sottolineato di provare "in questo momento una forte delusione rispetto all'Occidente, nel senso che lo vedo completamente compatto e unito dietro a Israele". Ad esempio "se muoiono dei bambini in Ucraina, cosa terrificante e che non deve succedere, tutti gli occhi sono puntati lì - ha aggiunto -. Ma lo stesso grado di importanza valoriale non viene applicata se questo avviene in Iran o a Gaza".
R.Kozlowski--GL