Morgan, 'le proteste sono contro chi toglie i soldi alla gente e compra armi'
"Si parla di chi spacca la vetrina, invece che delle motivazioni per le manifestazioni"
"Chi protesta in questi giorni anche per le strade, lo fa perché si tolgono i soldi alla gente e vengono usati per cosa? Per le armi, quando dovrebbero essere utilizzati invece per la scuola, per stipendi, per pensioni, per servizi". Lo dice Morgan, parlando con i giornalisti, alla Festa del Cinema di Roma per la presentazione del documentario su di lui, Non importa dove, diretto da Francesco Fei e Consuelo Moschella. "La cosa bella è che nessuno si chiede perché protesti il popolo. Si parla invece di quello che ha spaccato la vetrina - aggiunge -. Non dobbiamo cedere a questo, perché è un racconto sterile, non produce niente". Anche nel documentario si affronta il tema: "Ad esempio c'è il momento in cui io con la mia famiglia vado nelle manifestazioni milanesi per la Palestina - spiega -. C'era una dimensione bellissima, pacifica, che è stupido trasformare in una cosa pericolosa, perché non lo era. C'erano bambine e bambini di 6-7 anni. Abbiamo vissuto un momento di società che nel film è uno dei momenti che a me piace di più, perché c'è un grande respiro, si vede il contatto con il mondo e riflette quale sia l'essenza degli esseri umani oggi, molto più di mille servizi del telegiornale che ti raccontano qualcosa che non capisci: sempre caos, violenza, puttanaio".
K.Wojcik--GL