Borsa: incertezza sui listini, a Milano sugli scudi Unicredit
Bene le banche, deboli i titoli dell'energia
Incertezza è il sentimento più diffuso tra gli operatori e sui mercati, tra dati macroeconomici contrastanti e timori per la situazione geopolitica, ha prevalso l'avversione al rischio. L'indice Stoxx Europe 600 ha chiuso pressoché invariato, i guadagni arrivati in mattinata sono svaporati nel corso della seduta. In attesa di indicazioni più chiare sullo stato di salute dell'economia mondiale da Jackson Hole, il simposio che la Fed organizza ogni anno e che si apre venerdì, Londra si è fermata sotto la parità (-0,07%), poco sopra Francoforte (+0,08%) e Madrid (+0,05%), Parigi ha contenuto il rialzo allo 0,27% e Milano allo 0,31 per cento. Le banche e i titoli del settore alimentare e delle bevande sono stati tra i maggiori beneficiari degli acquisti mentre il settore sanitario ha registrato un calo. A Piazza Affari si è messa in evidenza Unicredit (+2,16%) sulle attese per un incontro fissato in agenda per metà settembre tra l'ad Andrea Orcel e il ministro delle finanze tedesco mentre proseguono i colloqui con Commerzbank. Tenuta per Intesa Sanpaolo (+0,3%) e Banco Bpm (+0,3%) e seduta positiva per Generali (+0,96%) alla vigilia del cda. Deboli Banca Generali (-1,13%) e Mps (-0,62%). Buzzi, in scia a Heidelberg Materials (+5,2%) ha guadagnato il 3,18% aggiudicandosi il titolo di miglior titolo del listino. Eni (-1,03%) ha continuato a pagare il calo del prezzo del petrolio.
I.Wroblewski--GL