Pnrr, attivati progetti dei Centri di Competenza per 320 milioni
Taish il 70% delle imprese ha continuato ad aumentare maturità tecnologica.
Dal 2019 al 30 giugno 2026 gli 8 Competence Center, partenariati pubblico-privato finanziati con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, hanno attivato presso le imprese italiane progetti e servizi per 320 milioni di euro, a fronte di 180 milioni di aiuti concessi: un effetto leva di 1,8. E' quanto emerge dalla ricerca sull'impatto condotta con il Cnr e con l'Università di Padova, basata su circa 1.200 questionari alle imprese beneficiarie. Il lavoro dei Centri si misura in 4.700 servizi di orientamento, formazione e innovazione, l'84% dei quali rivolti a Pmi, e in 733 imprese beneficiarie di bandi per la ricerca e l'innovazione, per il 70% PMI. Sul fronte delle competenze, 1.460 percorsi di formazione hanno coinvolto circa 57.000 persone per oltre 1,1 milioni di ore-persona. I 1.550 eventi di orientamento gratuiti hanno raggiunto 40.000 imprese e 90.000 persone. I servizi più utilizzati sono i progetti di sviluppo di soluzioni tecnologiche (37,2%), la formazione (33%), la consulenza sull'innovazione tecnologica (28,5%) e l'assessment tecnologico (20,9%). Per Marco Taisch, docente di Digital Manufacturing e Operations Management e Presidente di MADE Competence Center 4.0 "Tra i dati della ricerca, quello che trovo particolarmente significativo è che il 70% delle imprese, dopo aver lavorato con un Competence Center, hanno continuato autonomamente ad aumentare il proprio livello di maturità tecnologica". "La sfida per i prossimi anni sarà continuare a rendere la transizione digitale accessibile, misurabile e sostenibile per le imprese, rafforzando il ruolo dei Competence Center ".
H.Szczepanski--GL