Venezuela: medici e infermieri affrontano l'emergenza con stipendi sotto un dollaro
Negli ospedali denunciano carenze di mezzi e forte ricorso alle donazioni
Medici e infermieri degli ospedali pubblici venezuelani denunciano di affrontare l'emergenza provocata dai terremoti del 24 giugno con stipendi base inferiori a un dollaro al mese e strutture già gravemente carenti prima del sisma. Al personale sanitario, impegnato nell'assistenza alle migliaia di feriti, si sono aggiunti turni prolungati e la scarsità di attrezzature specialistiche, mentre gran parte delle forniture arriva grazie alle donazioni di volontari e organizzazioni umanitarie. All'ospedale Miguel Pérez Carreño di Caracas, gli operatori riferiscono di aver ricevuto pazienti trasportati anche su porte e tavoli improvvisati, per la mancanza di ambulanze. Molti feriti presentavano lesioni gravissime e, in numerosi casi, sono state necessarie amputazioni. Gli infermieri spiegano inoltre che il salario è integrato da bonus statali in valuta locale, ma sottolineano che la risposta all'emergenza continua a dipendere in larga misura dalla solidarietà e dagli aiuti esterni, compreso un laboratorio mobile installato per aumentare la capacità diagnostica.
D.Cieslak--GL