Domani il Clasico, Mourinho "ingiusto confrontare Real e Barcellona"
Il tecnico: "Non siamo ancora un prodotto finito, non cambio modulo per fermare Yamal"
L'allenatore del Real Madrid, José Mourinho, alla vigilia del Clasico ha dichiarato che è "ingiusto" confrontare ora la sua squadra col Barcellona, campione di Spagna in carica per due volte consecutive e capolista imbattuta nella Liga. "Non siamo ancora un prodotto finito; ci troviamo in una fase iniziale in cui l'allenatore impara, analizza e definisce, passo dopo passo, la strada da seguire, mentre i giocatori imparano a conoscere il proprio tecnico... Credo sia ingiusto paragonare una squadra che si trova in questa situazione a un'altra che ha lo stesso allenatore da due anni", ha affermato Mourinho in conferenza stampa. Il tecnico portoghese, tornato sulla panchina merengue a 13 anni dal suo primo incarico, ha sottolineato di aver potuto lavorare a pieno regime con l'intera rosa solo per "un mese e mezzo o due" dal suo arrivo a luglio. Il Real (terzo in classifica) arriverà al Camp Nou reduce da due vittorie per 4-1, contro il Siviglia in campionato e il Lipsia in Champions, con l'obiettivo di portarsi a tre punti dai catalani (primi), i quali martedì in coppa hanno subito la prima sconfitta stagionale per mano del Psg (4-2). "È vero che siamo in un buon momento: vinciamo, giochiamo piuttosto bene e segniamo ma tutto perde di rilevanza in un Clasico - ha precisato Mourinho -. Credo che chi, una settimana fa, pensava che il Barça ci avrebbe umiliato, non abbia cambiato idea", ha aggiunto. Lo 'Special One' ha ricordato il peso storico e simbolico di questa sfida: "E' una partita unica, per cui il mondo del calcio si ferma. Spero che sia un grande incontro e che vinceremo noi". Ha inoltre affermato che non modificherà l'approccio tattico per cercare di arginare Lamine Yamal, il quale "è un grande giocatore, e i grandi giocatori si rispettano. Ma rispettare è una cosa; cambiare la struttura della squadra e dimenticare la propria identità è un'altra. Non lo faremo mai, né per lui né per altri di grande talento che andremo ad affrontare".
P.Nowak--GL