>>>ANSA/Il Cern verso il futuro super acceleratore da 16 miliardi
Il nuovo direttore generale Thomson ottimista sul Future Circular Collider
(di Silvana Bassetti) Un anello di 91 chilometri e dal costo di 16 miliardi di euro per trovare nuove risposte alle domande della fisica: si chiama Future Circular Collider ed è candidato a essere il successore dell'acceleratore più grande del mondo, il Large Hadron Collider attualmente in funzione e che in giugno si fermerà per essere potenziato: guarda al futuro con ottimismo, il nuovo direttore generale del Cern Mark Thomson. E' entrato in carica lo scorso primo gennaio, a conclusione del mandato di Fabiola Gianotti, che è stata a capo del Cern dal gennaio 2016 al dicembre 2025. Thomson si dice entusiasta e ottimista sul futuro del Centro di riferimento internazionale per la fisica delle particelle: la "priorità assoluta è la realizzazione dell'High-Luminosity Large Hadron Collider", ha affermato in un incontro con la stampa a Ginevra riferendosi alla versione potenziata dell'acceleratore Lhc. Le operazioni dell'acceleratore, che nel 2012 ha consentito la scoperta del bosone di Higgs, si fermeranno a partire da giugno per quattro anni, al fine di incrementarne le prestazioni ed aumentarne il potenziale di scoperte dopo il 2030. "E' un progetto molto, molto importante", ha osservato e, "anche se stiamo fermando la macchina e sospendendo le operazioni, questi saranno anni molto intensi, a causa di tutta la preparazione necessaria per la fase successiva". Il secondo grande obiettivo, ha proseguito, è il progetto del Future Circular Collider, che nel 2028 dovrà essere presentato al Consiglio del Cern. Il progetto prevede un anello con una circonferenza di circa 91 chilometri, rispetto ai 27 dell'Lhc. sarà quindi un acceleratore più potente per studiare le leggi dell'Universo, la sua struttura e la sua evoluzione. Se approvato, la sua messa in servizio è prevista "nella seconda metà degli anni 2040", ha detto Thomson. Il costo dell'ambizioso progetto è stimato in 15 miliardi di franchi svizzeri (poco più di 16 miliardi di euro). "Circa la metà di questa cifra proviene dal bilancio del Cern e dobbiamo trovare le risorse per l'altra metà. Non sarà facile", ma "sono ragionevolmente ottimista", ha detto evocando le possibili fonti di finanziamento. Lo scorso dicembre, l'organizzazione ha annunciato che donatori del settore privato si sono impegnati a sostenere la costruzione del nuovo acceleratore con un contributo di 860 milioni di euro. "Si tratta di donazioni incondizionate. In altre parole, non si aspettano nulla in cambio", ha affermato Thomson, sottolineando che è stata Fabiola Gianotti a "fare tutto il lavoro" per questo risultato. La decisione sulla costruzione dell'Fcc da parte del Consiglio del Cern, che riunisce i rappresentanti dei 25 Stati europei membri, è attesa nel 2028. Per quanto riguarda gli obiettivi in termini di scoperte scientifiche, Thomson si è soffermato sul bosone di Higgs, un elemento cruciale non solo "perché è completamente diverso da qualsiasi altra cosa", ma anche perché "in molti modi determina le proprietà dell'Universo e le masse di tutte le particelle che conosciamo". Per questo, ha concluso, "è un obiettivo centrale del nostro programma scientifico".
U.Marciniak--GL