'A Series of Dreams', immagine e musica nell'opera di Luigi Ghirri
Mostra al Palazzo dei Musei di Reggio Emilia nell'ambito di Fotografia Europea
La sezione di fotografia di Palazzo dei Musei di Reggio Emilia presenta un nuovo percorso espositivo che, tra paesaggi visivi e paesaggi sonori, esplora la "misteriosa parentela" tra immagine e musica nell'opera di Luigi Ghirri (1943-1992). La mostra - 'A Series of Dreams', in programma dal 30 aprile al 28 febbraio 2027, a cura di Ilaria Campioli e Andrea Tinterri, con la curatela musicale di Giulia Cavaliere - è stata presentata oggi alla stampa e inaugura nell'ambito della 21/a edizione del festival Fotografia Europea: comprende anche un nucleo concepito dal musicista Iosonouncane (Jacopo Incani) e un focus, realizzato in collaborazione con la Fondazione I Teatri, allestito nella Sala ottagonale del Teatro Municipale Valli dall'1 maggio al 14 giugno e dedicato alle immagini per le copertine di musica classica dell'etichetta discografica Rca. Ogni anno una nuova esposizione racconta la complessità della produzione del fotografo attraverso prospettive critiche inedite e il coinvolgimento di artisti contemporanei. Grande appassionato di musica, Ghirri le attribuisce un ruolo centrale: lo dimostrano la passione per l'opera di Bob Dylan, la profonda amicizia con Lucio Dalla e l'importante collezione di dischi. Ma lo rivelano anche i suoi scritti, attraversati da continui rimandi all'influenza che la musica ha avuto sul suo modo di guardare e di costruire immagini. Il corridoio centrale raccoglie fotografie dedicate ai luoghi della musica, mentre un secondo nucleo presenta materiali, anche inediti, che raccontano la relazione di Ghirri con i musicisti, fra cui Lucio Dalla, Gianni Morandi, Ron, Luca Carboni, i CCCP e molti altri: questa restituzione è anche l'occasione per valorizzare il contributo, ancora poco raccontato, di Paola Borgonzoni, designer e figura decisiva accanto a Ghirri (compagna di vita e di lavoro) sia nei progetti editoriali sia nell'ideazione delle copertine dei dischi. Il terzo nucleo, "Oltre quei monti il mare", è uno spazio di sperimentazione e ricerca sul soundscape e sulla relazione tra paesaggio visivo e paesaggio sonoro, grazie all'intervento artistico del cantautore, produttore e compositore Iosonouncane.
I.Wroblewski--GL